Lubuntu non sarà più una distribuzione solo per vecchi computer

Il vento del cambiamento è arrivato anche per quanto riguarda Lubuntu: il team di sviluppo ha deciso di abbandonare il desktop LXDE a favore del desktop LXQt e ha scelto di non concentrarsi esclusivamente sull'hardware più vecchio.

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Ubuntu è una famosa distribuzione Linux, ma l’ambiente desktop GNOME non è per tutti.

Per fortuna, ci sono alcuni sistema operativi derivati da Ubuntu che utilizzano ambienti desktop alternativi, come ad esempio:

  • Xubuntu con XFCe
  • Kubuntu con KDE

Con questa possibilità di scegliere non dovresti avere problemi a trovare una versione derivata di Ubuntu che soddisfi al meglio le tue esigenze e necessità.

Probabilmente già sai che una ulteriore possibilità è quella di usare Lubuntu: si tratta di una derivata ufficiale di Ubuntu che attualmente usa l’ambiente desktop LXDE.

Lubuntu è sempre stata considerata una distribuzione Linux leggera adatta ai computer più vecchi perché utilizza meno risorse di sistema: ma le cose stanno cambiando.

In un futuro prossimo Lubuntu non mirerà più specificamente all’hardware più vecchio, semplicemente perché non ha senso farlo.

In un articolo sul loro blog, il team di Lubuntu rivela che, con l’imminente passaggio a LXQt, il loro obiettivo principale si sta spostando dal fornire una distribuzione per vecchi hardware a una distribuzione funzionale ma modulare, focalizzata sul fatto di consentire agli utenti di utilizzare nel modo migliore il proprio computer.

Ma cosa ha spinto verso questa decisione? Sembra che la risposta sia da ricercare nella definizione di cosa si intende con il termine “computer più vecchi”.

Secondo il team di Lubuntu la definizione di “macchine più vecchie” è cambiata.

Ad un certo punto, la regola empirica era quella di supportare le macchine di dieci anni di età.

Se si guardano i computer che sono stati immessi sul mercato dieci anni fa (ad esempio, un PC dotato di processore AMD Phenom X3), si noterà che essi, più o meno, supportano due gigabyte di RAM e processori dual-core, con una architettura a 64 bit.

Il team di Lubuntu sostiene che attualmente molte distribuzioni Linux possono essere eseguite su computer dieci anni di età, rispetto a quanto succedeva con le distribuzioni Linux realizzate cinque anni fa e installate su un computer di 15 anni.

Questo è abbastanza vero perché le statistiche sui dati dell’hardware non sono cambiate molto nell’ultimo decennio.

Quello di cui non sono sicuro è che l’esecuzione del desktop GNOME su un sistema con 2 GB di RAM abbia la stessa resa di quello su cui è in esecuzione LXDE.

La domanda più importante è: cosa succede ai computer più vecchi di 10 anni?

Come sarà il futuro di Lubuntu?

Il team ha specificato:

Lubuntu resterà una distrubuzione leggera, e sarà ancora utilizzabile per gli utenti con vecchi sistemi. Ma non forniremo più requisiti minimi di sistema e non ci concentreremo più su hardware obsoleto.

Con LXQt, Lubuntu farà leva su tecnologie e programmi moderni basati su Qt per fornire agli utenti un’esperienza funzionale e modulare.

Le versioni future di Lubuntu avranno un’esperienza leggera di default, ma gli utenti saranno in grado di utilizzare componenti più pesanti e funzionali se lo desiderano.

Cosa ne pensi della mossa di Lubuntu?

Se ti piace ancora l’idea di utilizzare i computer più vecchi devi sapere che non mancano le distribuzioni Linux.

Lubuntu è solo uno dei tanti sistema operativi focalizzati sull’hardware più vecchio.

Puppy Linux, ad esempio, è un’altra ottima opzione.

E tu sei d’accordo sul fatto che Lubuntu non debba concentrarsi sui computer più vecchi perché i computer di dieci anni non sono poi così vecchi?

Cosa succederà ai sistemi più vecchi di dieci anni?

Pensi che questa scelta degli sviluppatori di Lubuntu sia una mossa giusta?

Se lo desideri puoi lasciare il tuo contributo nella sezione commenti.

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