Tutte le novità di Linkedin

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LinkedIn, come molti altri social network, si aggiorna costantemente introducendo modifiche e funzionalità aggiuntive, atte a migliorare le strategie degli utenti e l’indicizzazione dei profili. Abbiamo assistito alla graduale trasformazione di questo servizio, partendo come un semplice deposito online di curriculum, per passare ad una piattaforma nella quale è possibile condividere contenuti e creare una rete di contatti professionali.

In questo articolo andremo proprio ad analizzare tutte le novità di LinkedIn introdotte nell’anno che si è appena concluso, che possono essere approfondite attraverso un corso social media.

‘In Primo Piano’: la nuova sezione

Nel 2020 è stata introdotta la sezione ‘In primo piano’, nella quale si trovano tutti i contenuti multimediali che precedentemente erano collocati al di sotto della sezione ‘Informazioni’. Attraverso questa nuova pagina è possibile inserire quattro tipologie diverse di contenuti, ovvero gli articoli pubblicati su Linkedin, i post creati o ri-condivisi, contenuti come documenti e immagini e link per contenuti esterni.

In questo modo è possibile mettere in evidenza alcuni contenuti, in modo da garantirgli maggiore visibilità. Nel caso non si avesse nessun contenuto da inserire in questa sezione, ‘in primo piano’ non risulterà visibile a coloro che visitano il profilo, mantenendo la vecchia collocazione degli elementi in fondo alla pagina, in corrispondenza della sezione ‘Informazioni’.

Ad oggi non è possibile aggiungere contenuti automaticamente ‘In primo piano’, ma solo manualmente.

Le dirette

Si tratta di una novità che consente di effettuare dirette live, sia attraverso il profilo aziendale che quello individuale. E’ stata introdotta da gennaio 2020 e ha registrato dei risultati notevoli sotto tutti i punti di vista, basti pensare che rispetto ai video registrati è stato riscontrato un numero di reazioni sette volte maggiore e un numero di commenti ben ventiquattro volte maggiore.

Grazie alla possibilità di effettuare dirette video sarà molto semplice promuovere un evento, attirare dipendenti, mostrare il livello di innovazione e competenza e celebrare risultati o eventi di notevole risonanza.
Per poter fare dirette è però necessario compilare un modulo, in quanto si tratta di una funzionalità ancora non disponibile per tutti. Viene quindi effettuata una selezione, nella quale vengono preferiti i profili che vantano di un’esperienza di broadcasting, maturata attraverso altri social network. Se la richiesta viene approvata, si potrà iniziare a mandare in onda la propria trasmissione, servendosi di piattaforme di terze parti, come Vimeo, Restream.io, Wirecast e Socialive.

Le Stories

Dopo Instagram, Facebook e Snapchat, anche LinkedIn ha introdotto la feature delle Stories, che consentirà ad aziende ed utenti di condividere foto e video temporanei, che risultano disponibili per 24 ore. Parliamo di una feature che sposa appieno quello che è un formato di comunicazione sempre più preponderante sul web, garantendo una grande visibilità soprattutto tra i più giovani.

E’ altamente provato come le Stories permettano di ottenere un ingaggio davvero importante, infatti diversi studi hanno certificato come queste siano la forma di comunicazione più sfruttata dagli influencers. Nelle impostazioni si può modificare la modalità di visualizzazione delle stesse, dandovi la possibilità di scegliere quali informazioni rendere visibili al creatore della storia dopo che ne abbiate visionato il contenuto.

La lunghezza del video da caricare nelle Stories non può superare i venti secondi. Le Stories restano visibili per un giorno intero, ovvero 24 ore, anche se gli utenti, salvando i frames, possono vederle nuovamente. Inoltre, gli utenti possono condividere le Stories con altri profili attraverso messaggi privati.

Come per tutti gli altri social che adottano le Stories, anche su LinkedIn il creatore della storia potrà visionare coloro che hanno visualizzato il contenuto, a meno che questi ultimi non abbiano modificato nelle impostazioni le modalità di visualizzazione della storia. Si tratta di una feature che può garantire una maggiore visibilità ai profili, ma che rischia di essere impiegata anche per scopi non professionali.

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