La marcatura industriale: a cosa serve

0 177

La marcatura industriale è un processo che si presta a una grande varietà di applicazioni in molteplici ambiti, dalla produzione di articoli elettronici al settore alimentare, passando per l’ingegneria civile e l’edilizia. I sistemi per marcare, a loro volta, sono numerosi e differenti a seconda degli scopi che ci si propone di raggiungere. Per esempio, la marcatura a getto di inchiostro permette di intervenire sui prodotti senza che sia necessario toccarli, a distanza: ciò permette di non intaccare gli imballaggi e di evitare di danneggiarli in qualunque modo.

Perché è necessario marcare i prodotti

Le aziende del settore come Automator International marcano i prodotti per soddisfare diverse esigenze: in molti casi si punta sulla piena tracciabilità degli articoli, ma in altre circostanze ci possono essere alla base necessità di tipo estetico o comunque di riconoscibilità di marchi e loghi. Si distingue, comunque, tra marcatura diretta e indiretta: quella a inchiostro è una marcatura diretta, così come quella laser, poiché il marchio o la scritta vengono impressi direttamente sul prodotto; le marcature indirette, invece, sono quelle che prevedono il ricorso a un adesivo.

Come funziona la marcatura a micropunti

Una delle tecniche utilizzate più di frequente in questo ambito è la marcatura a micropunti, nota anche come marcatura a micropercussione: essa è resa possibile dall’utilizzo di specifici macchinari a controllo numerico, con i singoli punzoni che sono movimentati su due assi. La micropercussione si presenta come un sistema altamente redditizio anche per la velocità che la contraddistingue. L’impatto di uno stilo sulla superficie genera un punto, con la forza che deriva da un impulso di corrente gestita tramite il solenoide. In base alla forza che si seleziona, è possibile modificare sia la velocità che la frequenza dei movimenti. I punzoni sono coinvolti anche nella cosiddetta marcatura a punzoni, che si basa sulla deformazione del materiale: numeri e lettere sono incisi con macchinari a impatto, tramite martello o per rullamento, a seconda del tipo di oggetto che deve essere trattato.

La marcatura a freddo

Nel caso in cui si abbia la necessità di marcare grandi quantità di prodotti, è indispensabile fare riferimento a sistemi di marcatura a freddo e rapidi. I vantaggi offerti da una marcatrice a freddo hanno a che fare, in primo luogo, con la pulizia e la precisione del risultato finale: le bave e la fuliggine, infatti, sono ridotte al minimo, e la superficie non può essere in alcun modo danneggiata. Non solo: questo procedimento riduce anche il rischio di danni interni. Come è facile intuire, a fronte di un danno superficiale minore si può optare per marcature in grado di resistere alla corrosione. La marcatura veloce è resa possibile dal laser UV, che assicura lavorazioni senza danni termici e che viene sfruttato, tra l’altro, per tagliare i circuiti stampati flessibili o per eseguire incisioni su strumenti medicali in acciaio. A innalzare ulteriormente gli standard di qualità contribuiscono gli scanner digitali che sono incorporati nei marcatori, grazie a cui la produttività può ulteriormente essere incrementata.

I benefici del laser

Tra tutti i sistemi per marcare, il laser merita di essere considerato quello più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Il beneficio principale che ne deriva è rappresentato dalla tracciabilità elevata del prodotto: le operazioni possono essere automatizzate e ciò si traduce in un livello di controllo particolarmente alto. Il meccanismo di funzionamento presuppone la generazione, da parte di una sorgente laser, di un fascio di luce che poi viene direzionato e amplificato da un sistema di specchi. Sono tre i processi che ne derivano: la creazione nel livello di un solco rappresenta un’incisione, mentre la schiumatura consiste in un’alterazione dell’aspetto di rivestimento e la ricottura comporta un cambiamento della colorazione del materiale trattato (lo scopo è quello di usufruire di un maggiore contrasto).

Il laser per la marcatura veloce

I laser usati per la marcatura possono essere di diversi tipi: per le applicazioni in metallo, per esempio, si può utilizzare lo YAG, che tuttavia ha il difetto di essere piuttosto costoso; per gli oggetti trasparenti e in vetro, invece, si ricorre al laser C02. Il laser a fibra, tuttavia, merita di essere considerato il più efficace quando si necessitano standard di accuratezza molto alti e di velocità, specialmente per le plastiche e per i metalli.

Marcatrice a freddo: ecco perché conviene

Una marcatrice a freddo che opera tramite un laser ad ultravioletti permette – tra l’altro – di lavorare su forme tridimensionali oltre che, ovviamente, sulle superfici piane, sia ai bordi che al centro. Anche in presenza di materiali disomogenei, inoltre, la marcatura si dimostra di alta qualità e ben leggibile, in virtù del contrasto maggiore rispetto a quello che potrebbe essere garantito dai marcatori tradizionali. Perfino quando gli spazi sono ridotti si possono ottenere marcature sottili con risultati di eccellenza.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy